...saranno anche fatti miei...

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Uno che beve caffè, uno che ama e vuol essere amato, uno immerso nell'informatica, uno che adora la musica, uno del segno del cancro ascendente cancro, uno che sclera, uno dei tanti... ma perchè vi racconto i fatti miei?

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Blogger: babbozzo
Nome: Emanuele
Sono nato in una città del centro Italia, Chieti... intendiamoci, una città di merda come tante altre ma per fortuna abbastanza tranquilla, Dopo vari studi, sia voluti che obbligati, ho ottenuto la Maturità Scientifica al Liceo di Francavilla al mare e mi ci sono pulito il culo! (nonostante abbia impiegato la bellezza di 7 anni per diplomarmi). Adesso sono iscritto presso la facoltà di Economia informatica a Pescara e devo assolutamente laurearmi al più presto perchè mi sono autoilluso per troppo tempo, per la serie “Si si, da domani inizio a studiare sul serio!” e infatti sto ancora qua… Nel frattempo lavoro come barman come insegnante di informatica in una scuola privata (e qui chi mi conosce direbbe: "Ma dai! non ci credo! tu? ahahah" commenti a cuor leggero e risposta altrettanto serena: "SI, VAFFANCULO!") Adoro stare attaccato davanti ad un pc per fare qualunque cosa, anche se non ho ancora capito perché non vuole farmi il caffè però! [come molti del resto] e amo suonare la mia chitarra! Ma soprattutto se posso non faccio un cazzo [come pochi]. Odio le persone stupide, i senza cuore, i presuntuosi, i fighetti [come mia sorella], quelli che si mettono le magliette rosa, quelli che si credono "più" di te, i puffi, i calvi, quelli senza anima... Adoro i capelloni, gli sfattoni, i sensibili, i modesti e sopratutto gli intelligenti... Rutto, scoreggio, fumo, bevo, bestemmio... [come mio padre] anche se in compagnia femminile mi limito, in compagnia maschile "Apriti Cielo!" Litigo spesso e volentieri con chiunque perché ho il dito medio facile soprattutto in macchina... poi quando si fermano perché vorrebbero prendermi a schiaffi sono due le alternative: O fanno finta di fare pipì perché mi vedono capellone, col pizzo, orecchini, alto 1,86m per 85kg (ex 105kg) OPPURE sento dolci frasi dalle loro labbra tipo “Mo t romp lu sacchett de l crueje…” (non traduco manco sotto tortura) e lì la mia pronta risposta con la faccia da mr.Bean:”Oh, come? T’avevo chiesto scuuusaaa…” anche se in fondo sono una persona tranquilla, ma in fondo in fondo in fondo... qua? no più giù... [come mia madre] Adoro mangiare e tendo ad ingrassare molto, anzi più che tendo TIRO... la cinta... Ascolto principalmente Metal e Musica Classica (si si, ascolto musica classica... AHAHAH si si certo... ah ah ah… e vaffanculo pure tu...) poi mi diletto con Rock Progressive e altro... Ancora una volta in compagnia di una donna (e che donna!!!), sembra davvero meravigliosa e non voglio guardare al futuro, mi accontento di tutti i miei casini e della immensa voglia di vivere che ho. Ti amo piccola mia [come nessuno!], non tradirmi anche tu... Emanuele

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27/07/2008

Si, sto diventando padre di una splendida bambina, e proprio per questo, considerato che sono un uomo democratico e ragionevole, sottopongo all'attenzione di tutti coloro che vorranno uscire con lei le

DIECI REGOLE PER USCIRE CON MIA FIGLIA:

Regola numero Uno:
Se entri nel mio vialetto e suoni il clacson è meglio che tu abbia qualche pacco da consegnare, perché di sicuro non carichi nulla.

Regola numero Due:
Non toccare mia figlia davanti a me. Puoi guardarla, finché non sbirci nulla al di sotto del suo collo. Se proprio non riesci a tenere occhi o mani lontani dal corpo di mia figlia, vorrà dire che te li dovrò estirpare.

Regola numero Tre:
Sono al corrente che è considerato di moda, per i ragazzi della tua età, l'indossare dei jeans così larghi che paiono caderti dai fianchi da un momento all'altro. Ti prego, non prenderlo come un insulto, ma tu e tutti i tuoi amici siete una manica di idioti. Comunque, voglio essere gentile e di mente aperta in proposito, per questo ti propongo un onesto compromesso: tu puoi arrivare sulla mia porta con la tua biancheria in vista ed i tuoi jeans più larghi di dieci taglie e io non avrò nulla da obbiettare. Comunque, per essere sicuri che i tuoi vestiti restino al loro posto, almeno durante l'appuntamento con mia figlia, prenderò la mia chiodatrice elettrica e te li fisserò solidamente ai fianchi.

Regola numero Quattro:
Sono certo che ti è stato detto che, al giorno d'oggi, fare sesso senza utilizzare un "metodo barriera" di un qualche genere ti può uccidere. Lascia che ti chiarisca il concetto, quando arriverai a pensare al sesso con mia figlia, IO sarò la barriera, e IO ti ucciderò.

Regola numero Cinque:
Si considera normale che, per conoscerci meglio, noi si debba parlare di sport, politica, e altri argomenti quotidiani. Ti prego di non farlo. L'unica informazione che desidero da te è quando pensi di riportare indietro mia figlia sana e salva a casa, e l'unica parola che mi occorre di sentire in proposito è "presto."

Regola numero Sei:
Non dubito che tu sia un ragazzo popolare, con molte opportunità di appuntamenti con altre ragazze. Questo mi va benissimo fintanto che va bene a mia figlia. Quindi, una volta che sei uscito con la mia bambina, continuerai a uscire con lei e nessun'altra finché lei non ti lascerà. Se tu fai piangere lei, io farò piangere te. Molto.

Regola numero Sette:
Mentre te ne stai sul vialetto di casa mia, aspettando che mia figlia appaia, e che quell'oretta e più trascorra, non startene lì a sospirare e lamentarti. Se volevi arrivare in tempo per il film non dovevi prendere appuntamenti. Mia figlia si sta truccando, un procedimento che può richiedere più tempo della tinteggiatura del Golden Gate di S. Francisco. Invece di startene lì a far nulla, perché non fai qualcosa di utile tipo cambiarmi l'olio alla macchina?

Regola numero Otto:
I seguenti posti non sono adeguati per un appuntamento con mia figlia:
- Luoghi dove ci siano letti, sofà, o qualsiasi cosa più morbida di una seggiola in legno.
- Luoghi senza genitori, poliziotti o suore a portata di vista.
- Luoghi dove c'è poca luce.
- Luoghi dove si balla, ci si tiene per mano o dove c'è allegria.
- Luoghi dove la temperatura ambiente è abbastanza calda da indurre mia figlia ad indossare shorts, canottiere, mezze magliette o qualsiasi altra cosa che non sia una tuta da lavoro, un maglione e un eskimo allacciato fino alla gola.
- I film fortemente romantici o a tema sessuale devono essere evitati; i film con motoseghe vanno bene.
- Le partite di Hockey sono ok. Case di persone anziane vanno meglio.

Regola numero Nove:
Non mentirmi. Posso sembrarti un ridicolo ometto di mezza età con pancetta e calvizie incipiente, poco furbo e sorpassato. Ma per mia figlia, io sono l'onniscente e spietato dio del tuo universo. Se io ti chiedo dove stai andando e con chi, tu hai solo una possibilità per dirmi la verità, tutta la verità e nient'altro che la verità. Ho un fucile, una vanga e due ettari dietro casa. Non cercare di imbrogliarmi.

Regola numero Dieci:
Abbi paura. abbi molta paura. Ci vuole veramente poco per confondere il rumore della tua auto sul vialetto con quello degli elicotteri sulle risaie vicino ad Hanoi. Quando la mia intossicazione da diserbanti torna a farsi sentire, le voci nella mia testa continuano a ripetermi "pulisci il fucile mentre aspetti che riporta a casa tua figlia". E' per questo che quando arrivi sul vialetto di casa mia devi:
1. Uscire dalla macchina con entrambe le mani bene in vista.
2. Dire la parola d'ordine, annunciando con voce forte e chiara che hai riportato mia figlia a casa sana, salva e presto, per poi tornare in macchina.
No non c'è bisogno che entri. Il volto camuffato che vedi alla finestra è il mio.




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Scritto da babbozzo | 20:54 | Permalink

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